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Attualità, economia|30 aprile 2012 23:20

Anonymous: E’ la volta di Equitalia

12.03.2012

Dopo il Vaticano e Trenitalia è la volta di Equitalia. L’attacco è avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica 11 marzo 2012 ed anche in questo caso è arrivata puntuale la rivendicazione degli hacktivisti di Anonymous.

Come d’abitudine, Anonymous ha reso note le motivazione dell’attacco tramite il proprio blog ufficiale, eccole:

“Giorno a voi Equitalia,
Abbiamo deciso di dimostrarvi tutto il nostro affetto “pubblicizzando” il vostro meraviglioso ed informativo sito inondandolo di richieste, certi che la cosa vi farà piacere.
Siete un’anomalia tutta italiana,un azienda in teoria pubblica che si occupa della riscossione di (presunti) tributi dovuti all’Agenzia delle Entrate,che attuate con una ferocia inaudita e con pratiche quantomeno opinabili.Impiegate mesi,spesso anni, per le più banali notifiche,facendo così lievitare a dismisura gli interessi dovuti.
A parer nostro inoltre, non potete permettervi di riscuotere agli inadempienti che dimostrino di essere indigenti quel poco che hanno per il loro sostentamento, è immorale e deprecabile. Molte persone si sono suicidatedopo i vostri interventi invasivi e coercitivi, imposti al fine di riscuotere il guadagno di una vita per motivi talvolta ingiusti!!!
Dovreste applicare la riscossione in modo uniforme e trasparente,eppure è ormai conclamato il fatto che personaggi illustri,con potere politico o comunque “di riguardo” ricevano trattamenti preferenziali e dispari. Avete poteri smisurati,compresa la facoltà di bloccare beni mobili ed immobili anche in maniera preventiva,e senza nessuna possibilità di verifica o appello da parte dei soggetti colpiti. 

Spesso le vostre cartelle esattoriali sono completamente errate ed un onesto contribuente si trova nella spiacevole posizione di dover pagare soldi che NON vi sarebbero dovuti nell’attesa e nella speranza di far luce sugli errori.

Ebbene gli Italiani sono stanchi dei vostri abusi e delle vostre vessazioni e noi come sempre intendiamo dar loro voce.

Il sito, raggiunto da un attacco di tipo DDoS, è rimasto irraggiungibile per parte della giornata di ieri, mentre ora è tornato operativo.

 

fonte

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