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Cronaca, curiosità|24 giugno 2012 16:32

Cane bruciato vivo durante la toelettatura: l’orrenda fine di Trudie

Una fine terribile per Trudie, una cagnolina di sette anni, bruciata viva dopo una toelettatura. È successo a Wigston, nel Leicestershire, dove Jo Taylor gestisce un negozio di toelettatura per cani, lo Yensid Dog Grooming. Trudie, un esemplare di Cocker Spaniel è stata messa in una speciale gabbietta di essiccazione per 20 minuti riportando ustioni e ferite tali da portarla alla morte. La macchina è formata da una gabbia in acciaio fissata a un riscaldatore e coperta da un telone. Quando la signora Taylor si è accorta delle ferite è corsa dal veterinario per cercare di salvare la cagnolina, ma per Trudie era troppo tardi.Una morte terribile per la cagnolina che ha portato a un processo contro la proprietaria dell’attività. La Taylor, 31 anni, è comparsa davanti al Tribunale di Leicester con l’accusa di aver causatosofferenze inutili all’animale e di non esser riuscita a garantire il benessere dell’animale con le sue cure.

Cocker Spaniel

La signora si è difesa e ha raccontato cosa è accaduto. Dopo aver messo la cagnolina nella gabbietta, è rimasta accanto a lei per tutto il tempo. Appena messa a sedere,Trudie ha fatto un piccolo guaito, “una cosa normale per tantissimi cani“, ha spiegato la Taylor.

Durante il trattamento la cagnolina ha risposto alla voce, ma non si è mossa fino a quando non ha finito l’asciugatura.

A quel punto ha notato le ferite alle zampe e ha pensato a un rush cutaneo: quando si è accorta della gravità della situazione si è subito recata dal veterinario, la dottoressa Emma Drabble.

Secondo la sua testimonianza a Trudie sono stati dati antibiotici e aloe vera per alleviare il dolore e sono state applicate le medicazioni sulle ferite. Tutto inutile: Trudie è morta per le ustioni.

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