A scagliarsi contro il nuovo formato, e la tecnologia in generale, lo scrittore statunitense Jonathan Franzen. L’odore della carta come simbolo dei valori sani di una volta
Roma – Lo scrittore Jonathan Franzen, fresco di stampa con l’attesissimo e più volte rinviato “Libertà”, si è lanciato in un panegirico contro gli ebook, che a suo giudizio danneggerebbero società e sane abitudini.
Secondo lo scrittore, che ha guadagnato nel 2010 una copertina di Time, diversi sarebbero i pericoli insiti nel formato digitale dei libri: da un lato snaturerebbero i libri dall’esperienza originaria per cui erano stati scritti dagli autori, dall’altro potrebbero fuorviare i lettori che con il nuovo mezzo risulterebbero meno attenti nella lettura.
In generale “la combinazione tra tecnologia e capitalismo starebbe costruendo un mondo che appare del tutto fuori controllo”, in cui le persone rimangono vittime di “banche” e “tecnici della finanza”, perché sono ostaggi dei propri iPhone. Un Jonathan Franzen in versione neo-luddista. (C.T.)
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