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curiosità, Medicina, Tecnologia|29 giugno 2012 16:45

Il Dna in musica: ecco il suono del codice genetico [VIDEO]

Quattro note musicali per le quattro basi del Dna che tra loro combinate creano sequenze musicali, così come il Dna crea la vita e ciò che siamo. Il progetto “Dna in suono” nasce per spiegare agli studenti e a chi si avvicina allo studio della genetica la complessità del Dna: quattro codoni in quattro note per sequenze di nucleotidi che diventano spartiti e il genoma umano che “si sente” grazie a un algoritmo realizzato dal computer. Il progetto si trasformare il Dna in musica è usato da Antonella Prisco, ricercatrice dell’Istituto di genetica e biofisica del Cnr di Napoli, che ha partecipato di recente a una giornata di divulgazione scientifica per studenti delle scuole superiori nell’ambito di StamiNa.

Un modo intuitivo e più vicino alla comprensione comune per avvicinare a una scienza difficile da comprendere anche per l’uso di un linguaggio tecnico sconosciuto ai più.

Alla base la consapevolezza che i quattro codoni, le basi del codice genetico, differiscono solo per la terza base e che, se trasformati in suono, sono assonanti tra loro. Quando vengono combinati in base alle sequenze del Dna, nascono melodie ripetute e motononi che siamo più portati a riconoscere.

Il Progetto Genoma Umano ha dato il là alla lettura del codice genetico, ma solo pochi ne hanno le capacità di comprensione: la musica invece è alla portata di tutti.

“Dna in suono” unisce questi due mondi all’apparenza lontani: nella prima parte si “suonano” le sequenze del Dna in modo che vengano riconosciute, mentre nella seconda parte si combinano tra loro in brani che utilizzano il Dna come codice compositivo.

Così un violino, una viola, un violoncello e un fagotto “suonano” il codice in un esperimento tra arte e scienza, un momento dove l’impegno e l’intuizione dell’ascoltatore viene messo alla prova così come uno scienziato che deve “comprendere l’incompresibile“.

Non un esperimento scientifico dunque, ma un modo diverso per spiegare uno dei grandi misteri della vita e della scienza la cui difficoltà allontana i più. C’è bisogno di attenzione e impegno per avvicinarsi a un universo così complicato come quello del Dna umano.

È l’intuizione che fa scaturire la scintilla della conoscenza, dice la ricercatrice del Cnr. “Nella scienza ha un ruolo limitato e detta l’inizio del percorso sperimentale. Ma anche nell’arte non c’è solo intuizione: essa se mai dà il la a un lavoro complesso e difficile che può essere chiamato ricerca artistica“. La musica del Dna, o meglio, un modo per avvicinarsi alla comprensione di esso, tra scienza e arte.

Anche se riprodotto in sinfonia, il nostro Dna rimane difficile da capire, a meno che chi ascolta, e partecipa alla lezione di genetica, non ci metta intuizione e attenzione. Proprio quelle capacità emotive e intellettuali che uno scienziato che fa ricerca deve avere. «L’impegno a comprendere l’incomprensibile avvicina alla mentalità del ricercatore e fa percepire come la ricerca sia un’impresa appassionante ma tutt’altro che semplice», dice la ricercatrice del Cnr.

fonte http://www.haisentito.it/articolo/il-dna-diventa-melodia-ecco-il-suono-del-codice-genetico-video/50385/

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