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curiosità, Politica|24 giugno 2012 16:37

Il senatore che ha incassato più di un milione di euro grazie ai rimborsi elettorali

Mentre ABC (Alfano, Bersani e Casini) si affannano sulla riforma della legge sui rimborsi elettorali c’è chi, grazie a essa, si è arricchito alle nostre spalle. Non solo i “grandi” partiti, ma anche quelli piccoli, sconosciuti. Così l’Associazione Italiani in Sud America dell’ex senatore Luigi Pallaro è riuscita a raccimolare più di 1 milione e duecentomila euro. Un vero colpo di genio per Pallaro che ha annusato l’affare della politica e ci si è buttato a capofitto. Ne parla il Fatto Quotidiano, prendendo i dati dall’organo ufficiale per eccellenza, la Gazzetta Ufficiale appunto. Come è possibile che un partito così piccolo abbia intascata una cifra simile?Grazie alla legge sul voto degli italiani all’estero e a quella sul rimborso elettorale dei partiti. La prima porta la firma di Mirko Tremaglia, ex ministro per gli Italiani del Mondo nel 2001 sotto il terzo governo Berlusconi.

Tremaglia riuscì a far modificare la legge sugli italiani all’estero, mettendo mano dopo una lunga battaglia elettorale agli articoli 48, 56 e 57 della Costituzione, rispettivamente per l’istituzione della circoscrizione Estero e per il numero di deputati e senatori eletti dai cittadini italiani all’estero.

All’epoca questo aiutò molto il centrodestra con un numero cospicuo di senatori e deputati eletti, ma Luigi Pallaro aveva fiuto per la politica, come per gli affari, e si mantenne equidistante dal governo fino alla fine della legislatura, circa un anno e pochi mesi.

Poco importa però: i rimborsi elettorali erano già stati divisi e per l’ex senatore, l’unico a cui faceva capo la lista è stato un vero affare.

Tra capovolgimenti politici in bilico tra destra e sinistra, l’elezione al Senato ha portato nelle tasche di Pallaro 64.347 mila euro l’anno che moltiplicati per i cinque anni di legislatura, danno un totale di 321.735 mila euro, come riportato nella Gazzetta ufficiale del 12 dicembre 2006 (numero 288).

La stessa lista però con una minima differenza nominale, Associazioni italiani Sud America, si presentò anche alla Camera, e pur non avendo neanche un eletto ebbe lo stesso i rimbosi per 63.766 mila euro, come da gazzetta ufficiale del 31 ottobre 2006, numero 254, sempre da moltiplicare per i cinque anni di legislatura. L’incasso totale dunque per un anno e mezzo è stato di 640.565 mila euro.

Ormai l’affare era chiaro e così Pallaro si ripresenta alle elezioni del 2008: questa volta gli va male, non ha eletti nella sua lista, ma ha superato l’1% dei voti, il che significa che ha diritto ai rimborsi elettorali, visto che è previsto un euro di rimborso per ogni avente diritto al voto, calcolati nel suo caso per gli italiani aventi diritto della Circoscrizione Esteri.

Così ecco un’altra tranche di 600mila euro e rotti per un totale di oltre un milione e 200mila euro: senza aver fatto quasi nulla, a parte “investire” nella politica con i nostri soldi.

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