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Attualità, Cronaca|21 marzo 2012 21:01

La banca gli nega un prestito di 1300 euro e lui

Un uomo di 60 anni, sposato con tre figli, è stato trovato impiccato da alcuni familiari che da ieri sera non avevano notizie del loro congiunto.
Il corpo senza vita era appeso ad un albero nei pressi della sua abitazione in contrada ‘Ciaurro’ a Ginosa Marina, nel tarantino.
L’uomo ha lasciato due pagine di quaderno in cui ha spiegato il motivi del gesto, e ha raccontato l’ultima giornata di tormenti per i debiti che non riusciva a pagare. Nelle pagine di quaderno, sequestrate dagli inquirenti, racconta di essere andato in banca a chiedere un prestito per 1300 euro per coprire un assegno emesso ad un fornitore. Cifra che la banca gli ha rifiutato vista l’esposizione debitoria pregressa del commerciante, titolare di un negozio di abbigliamento. Dopo la denuncia alle autorità dei famigliari per istigazione al suicidio sull’episodio è stata aperta un’inchiesta.
D’altro canto recentemente il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari aveva dichiarato: «Le banche sono imprese e hanno il diritto/dovere di fare profitti. Non possiamo essere servizio pubblico».

 

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