PISA – Erigere reti su larga scala per il web del futuro quando confabuleranno via internet tra loro non solo i pc, ma anche altri oggetti di uso quotidiano conferiranno attraverso sensori wireless.
E’ l’obiettivo di Planet, il progetto europeo cui partecipa anche il centro ‘Piaggio’ dell’, che prevede nodi in grado di agire e prendere decisioni in modo indipendente, massimizzando cosi’ velocita’ ed efficienza di azione concedendo il monitoraggio di interi territori e interventi in ambienti ostili e pericolosi.
”Il monitoraggio e il controllo di grandi aree naturali – sostiene il professor Gianluca Dini, che comanda il gruppo di ricerca pisano – cosi’ come la protezione di infrastrutture critiche richiede sempre piu’ l’utilizzo da parte di un elevato numero di sensori distribuiti e integrati nell’ambiente, nonche’ di veicoli autonomi, aerei e terrestri, che permettono di sostituire operatori umani in ambienti remoti o pericolosi.
Ma ancora manca una politica ingegneristica e Planet ha proprio l’obiettivo di colmare questa mancaza, realizzando strumenti, metodi e soluzioni per la progettazione, la realizzazione e la manutenzione di questi sistemi molto complessi”. Al progetto partecipano anche le Universita’ di Duisburg-Essen, Siviglia ed Edimburgo, l’Andalusia Foundation for Aerospace Development, Selex Galileo, l’Agenzia Aereospaziale Tedesca, Boeing Research and Technology Spagna, il consiglio superiore spagnolo di investigazioni scientifiche e altri collaboratori italiani e spagnoli. I ricercatori pisani si occupano principalmente del tema e della sicurezza informatica in questo tipo di sistema.
A un primo esame il lavoro scientifico ha ottenuto gia’ una valutazione eccellente da parte della Commissione europea e a giugno saranno effettuati in Spagna i primi esperimenti relativi alla gestione di un aeroporto completamente automatizzato.


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