sabato sera fermati e controllato 18 anarchici
No tav, ancora scontri a Chiomonte
Cinque carabinieri feriti in un’altra giornata ad alta tensione, il Pd invoca misure straordinarie
MILANO – Ancora tensioni in val di Susa e cinque carabinieri feriti. Nuovi scontri a Chiomonte (Torino), fra manifestanti No Tav e forze dell’ordine. Ai lanci di petardi, pietre e bulloni, polizia e carabinieri hanno risposto con un idrante e alcuni lacrimogeni.
DAVANTI AL CANTIERE – Domenica mattina – secondo quanto riferisce la Questura di Torino – un gruppo di giovani, tutti con il viso coperto si avvicinato a uno dei cancelli di accesso all’area del cantiere per la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocit Torino-Lione e, dopo aver scandito slogan e battuto a lungo con bastoni sul cancello, ha lanciato contro le forze dell’ordine palloncini contenenti liquido organico e palline imbrattate. Una quarantina di manifestanti No Tav hanno bloccato invece in serata la strada statale 24 nei pressi di Chiomonte (Torino) per protestare contro la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocit Torino-Lione. Nella zona la circolazione bloccata con gravissimi disagi per i numerosi turisti che stanno rientrando a valle dopo aver trascorso il fine settimana in montagna.
GLI SCONTRI E IL BILANCIO – Sono 5 i carabinieri feriti a braccia e gambe da ordigni artigianali durante gli scontri in corso a Chiomonte al cantiere No Tav. L’ultimo il capitano dei Carabinieri Stefano Mazzanti, comandante della Compagnia di Susa (Torino), che stato colpito a un braccio da un bullone o una biglia di acciaio lanciata da manifestanti No Tav. L’ufficiale – si saputo da fonti delle forze dell’ordine – rimasto ferito in maniera lieve ma rimasto a operare sul posto dove continua il lancio di sassi, pietre, petardi e oggetti vari da parte di aderenti al movimento No Tav.
LA NOTA DELLA QUESTURA – Materiale sospetto stato trovato durante la bonifica dell’area circostante al cantiere per i lavori della Tav, effettuata nella serata di sabato, in val Clarea. Nel luogo in cui i manifestanti trovavano riparo tra un’offensiva e l’altra nella notte tra venerd e sabato, il personale delle forze dell’ordine ha rinvenuto materiale un passamontagna, due scudi artigianali da autodifesa, una mazzetta, un falcetto ed una tanica da 5 litri contenente liquido infiammabile. Lo rende noto la questura di Torino Nella prima mattinata di oggi al termine della bonifica della zona adiacente al cancello 1, teatro degli attacchi dei manifestanti alle forze dell’ordine nella tarda serata di ieri.
MISURE STRAORDINARIE – Ora servono misure straordinarie contro le frange violente: lo sostiene Stefano Esposito (Pd), commentando la situazione della Tav a Chiomonte (Torino). Come ampiamente annunciato – afferma Esposito – anche oggi a Chiomonte sono proseguiti gli attacchi in stile teppistico che pi nulla hanno a che fare con la protesta contro la Torino-Lione, se non fosse per il fatto che una parte del tutto minoritaria del movimento No Tav, in modo irresponsabile, continua a convocare manifestazioni che offrono ai teppisti di professione il pretesto per salire in Valle di Susa e strumentalizzare la protesta dei valsusini sporcandola con il loro violento fanatismo. A questo punto – per Esposito – perfino imbarazzante esprimere solidariet alle forze dell’ordine e condannare gli autori degli attacchi. Di certo – aggiunge – non pi possibile andare avanti cos e consentire alle frange violente, capeggiate da ex esponenti pluricondannati di Prima Linea, di fare il bello e il cattivo tempo. Che cosa deve ancora succedere – si chiede Esposito – perch vengano adottate misure straordinarie contro i violenti e a tutela di coloro che intendono continuare a protestare pacificamente?.
ANCHE I BAMBINI – Anche due bambini in uno dei gruppi di antagonisti che stanno protestando in prossimit della recinzione del cantiere Tav di Chiomonte, dove continuano gli scontri tra contestatori e forze dell’ordine. Lo riferiscono fonti della polizia, secondo cui si tratta di bambini di et tra i 7 e i 10 anni che sono davanti al primo cancello posto a protezione della centrale elettrica e che stato parzialmente danneggiato da alcuni degli antagonisti che hanno agito a volto coperto. Un gruppo di una ventina di antagonisti era riuscito a scavalcare il primo cancello, ma si poi dileguato lungo il pendio all’avvicinarsi dei militari che presidiano la seconda cancellata di sbarramento su via dell’Avana.
Redazione online
24 luglio 2011 23:47 RIPRODUZIONE RISERVATA
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