Il commissario tecnico della nazionale italiana, Cesare Prandelli, dopo la bellissima prestazione dei suoi contro l’Inghilterra, con annesso passaggio alla semifinale ottenuto ai rigori, lancia la sfida ai prossimi avversari, con la solita umiltà ed il solito stile:”Rivoluzione tattica completata? Siamo solo all’inizio. Ma abbiamo la responsabilità di provarci. In questo momento la differenza la fanno le squadre che alzano la linea difensiva ed hanno il coraggio di giocare. La Germania? Manca tanto per batterla, ma non ci sono squadre invincibili. Però l’Uefa deve rivedere il calendario, altrimenti la disparità nei tempi di recupero penalizza lo spettacolo. Abbiamo tirato verso la porta 35 volte, 20 nello specchio, fosse sempre così, vinceremmo nove partite su dieci, al di là del fatto che il gol non sia arrivato, contro l’Inghilterra. In attacco le scelte che ho fatto sono state all’insegna della continuità del progetto tattico. Se Cassano resta un punto fermo? La partita di ieri era la più difficile per Mario e Antonio, perché difesa e centrocampo avversari avevano le linee molto vicine. Dopo tanti mesi di inattività, alla quarta partita di fila, può aver pagato sul piano del ritmo gara. Ma averne di giocatori così, di qualità. Poi quando avrò capito come staremo in campo giovedì, farò le mie scelte. Se l’ultimo salto di qualità va fatto in attacco? Dobbiamo migliorare nei tempi di gioco, perché il possesso palla non ci dà profondità. Balotelli? Mi è piaciuto, perché ha fatto quello che gli ho chiesto. Poi in 4-5 occasioni è mancata lucidità, ma la prestazione è stata convincente. Ci sono tanti modi per arrivare al risultato. In questo momento la differenza la fanno le squadre che alzano la linea difensiva ed hanno il coraggio di giocare. Alcuni di questi ragazzi si stanno rendendo conto per la prima volta che hanno capacità straordinarie. Ieri abbiamo fatto il 68% di possesso palla. Rivoluzione tattica completata? Siamo solo all’inizio. Ma abbiamo la responsabilità di provarci. La situazione a livello giovanile è critica, se non vogliamo vedere Europei e Mondiali in televisione dobbiamo fare un calcio propositivo. Le nuove generazioni vogliono vedere questo tipo di calcio. E non pensare al risultato dal 1’. E’ più facile convincere i tifosi che la critica. Abbiamo pochi giorni per recuperare le forze. E dobbiamo mettere in campo una squadra viva. Manca tanto per poterli battere, ma se prepariamo bene la partita non ci sono squadre invincibili. Spagna e Germania sono molto forti, ma in certi momenti comunque ti possono concedere qualcosa. Se pensiamo che giovedì sarà una partita difficile, che sarà in bilico fino all’ultimo, possiamo uscirne vincitori. Possiamo fare la nostra partita, dobbiamo rischiare, altrimenti prima o poi un gol lo prendiamo. Preferisco prendere gol in contropiede che stare 20 minuti ad aspettare e soffrire”.


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